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Associazione Cesarino Piseddu

ASSOCIAZIONE

Cesarino Piseddu

Durante gli anni di servizio militare a Trieste, Cesarino Piseddu strinse un profondo legame di amicizia con un compagno d’armi, Giuseppe Satta. Quest’ultimo, nato ad Atzara il 26 settembre del 1902, era un poeta estemporaneo di origini sarde e discendente di una famiglia nobile locale.

Piseddu e Satta, sebbene provenienti da contesti differenti, condivisero una profonda connessione con la Sardegna, elemento che contribuì a solidificare la loro amicizia. Questo legame non si esaurì durante il periodo di guerra, ma si estese nel tempo attraverso una corrispondenza postale costante. In alcune lettere, i due poeti si scambiavano regolarmente sonetti e ottave, mantenendo vivo il ricordo dei momenti trascorsi insieme durante il servizio militare.

L’influenza poetica di Satta su Piseddu si manifestò attraverso le diverse poesie dedicate da quest’ultimo ad Atzara, città natale di Giuseppe. 

Questo evidenziava il profondo impatto che l’amicizia con Satta ebbe sull’ispirazione poetica di Piseddu, creando così un legame artistico indissolubile tra i due poeti sardi.

Da un’ottava scritta in italiano da lui si può evincere:
Per Atzara
A Giuseppe Satta, 1972
"Caro Giuseppe, questa è cosa rara che mi capita spesso nel cantare da giovinetto io conosco Atzara e non riesco mai a dimenticare quella terra per me gioiosa e cara anche se non mi posso sempre avvicinare. Atzara ti ricordo giorno e notte come se aspettassi qualche dote."

Satta, d’altro canto, trovò nella città di Firenze la sua nuova casa, dove coltivò la sua passione per la poesia e ricevette vari riconoscimenti per le sue opere. Il suo impegno nella promozione culturale, soprattutto durante il periodo del sindacato di La Pira, lo portò a organizzare importanti manifestazioni culturali, come . Nonostante la distanza geografica, il legame con la sua terra natia rimase saldo, come dimostrano i suoi versi che celebrano l’amata Atzara.

Entrambi i poeti, nonostante le loro vite divergenti, condivisero una passione comune per la poesia e un legame profondo con la Sardegna. La loro amicizia e il reciproco sostegno artistico si tradussero in un’ispirazione reciproca che si riflette nelle loro opere, sia nella dedizione di Piseddu ad Atzara che nell’amore di Satta per la sua terra amata, creando così un legame indelebile tra i due poeti sardi.

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